11/09/2026
Rifondazione Comunista denuncia il carattere antidemocratico e liberticida dell’emendamento della senatrice Zedda (FdI), che innalza a oltre 700.000 il numero di firme necessario ai partiti oggi non rappresentati in Parlamento per presentarsi alle elezioni.
È assurdo chiedere più firme di quelle necessarie per promuovere un referendum, mentre i partiti già presenti in Parlamento vengono esentati, totalmente o parzialmente, dalla raccolta firme.
Una soglia evidentemente irraggiungibile, che sembra costruita per impedire a Rifondazione Comunista e ad altre formazioni di presentarsi alle prossime elezioni.
Le destre vogliono così ostacolare la costruzione di un fronte costituzionale capace di sconfiggerle democraticamente nelle urne.
È un attacco al principio di uguaglianza davanti alla legge e ai diritti politici sanciti dagli articoli 48 e 51 della Costituzione.
Chiediamo il ritiro immediato di questo emendamento, per la sua palese incostituzionalità e perché introduce una barriera illogica e sproporzionata all’esercizio dei diritti democratici.
La democrazia non si difende impedendo ai cittadini di scegliere.

