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RIFONDAZIONE COMUNISTA DI SANTA FIORA ADERISCE AI COMITATI PER IL "NO"

09 Luglio 2016
Il Coordinamento Amiata Grossetana del Partito della Rifondazione Comunista aderisce con convinzione alla proposta per la creazione di Comitati per il “NO” al Referendum Costituzionale dell'autunno prossimo, avanzata dal Capogruppo della Lista “Un Comune per tutti” di Santa Fiora, Riccardo Ciaffarafà.
Siamo appena usciti da una mobilitazione per la racconta di firme per la richiesta di referendum contro la modifica di alcuni punti della Costituzione e contro la nuova legge elettorale (Italicum), che tuttavia non ha consentito il raggiungimento del quorum necessario anche a causa di azioni ed atteggiamenti di puro boicottaggio perpetrati in varie sedi istituzionali: un motivo in più per non far mancare il nostro impegno a favore di quella che si va delineando come la madre di tutte le battaglie, allo scopo di imprimere una svolta decisiva, sul piano politico, per la caduta di un Governo che ogni giorno di più va accentuando il suo carattere antidemocratico ed antipopolare.
Il Presidente Renzi ha infatti voluto trasformare il Referendum necessario ad approvare in via definitiva la sua sciagurata riforma della Costituzione in un plebiscito nei confronti della sua azione di governo ed addirittura sulla sua figura: ebbene, avrà pane per i suoi denti!
Partendo dal merito delle scelte compiute per la modifica della Costituzione (la trasformazione del Senato in una squalificata “camera delle regioni”; la farsa della legge elettorale che attribuisce un premio di maggioranza esagerato al partito che raccoglierà più voti degli altri, fino ad un misero 25% di coloro che andranno a votare; il ritorno alla competenza statale di vari poteri oggi decentrati alle Regioni …) avremo modo di dimostrare con chiarezza che lo scopo ultimo di questa “riforma” è in realtà quello di consentire l’accentramento dei poteri nelle mani di un unico individuo, in grado di sottomettere alle proprie decisioni sia il suo partito che gli organi principali dello Stato, Governo, Parlamento, Corte Costituzionale, fino al Presidente della Repubblica.
Si tratta quindi di una battaglia decisiva per il mantenimento della democrazia nel nostro paese, da portare avanti con grande decisione e capacità di coinvolgimento dell’opinione pubblica, già frastornata da una campagna a senso unico in atto da diverse settimane sugli organi di informazione, in particolare sulle TV di Stato, in cui vengono illustrate soltanto le ragioni del Sì al referendum.
Sarà nostro obiettivo saldare l’iniziativa per il No al referendum costituzionale con la lotta per far cadere il Governo Renzi, dando evidenza a quello che, d'altra parte, i cittadini stanno già vivendo sulla propria pelle, e cioè al carattere antipopolare e “di classe”, a favore dei poteri forti, della sua attività.