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SARA' L'ESTATE DELLE PROTESTE DEI LAVORATORI DELLE COMPAGNIE AEREE LOW-COST

21/07/2018

da Controlacrisi

Fabio Sebastiani

Oggi lo sciopero Vueling, mentre monta la lotta in Ryanair. Usb: "Serve un tavolo di settore"

 

Dopo la notizia dello sciopero di Ryanair il 24 e 25 luglio, arriva quella di un’altra popolare compagnia low cost, la spagnola Vueling, la prima a scioperare in Italia. A firmare la protesta è il sindacato Usb. I vettori, soprattutto quelli low cost che fondano la loro attività sulle minori spese, devono dimostrare di essere competitivi per le proprie capacità e non per i risparmi fatti sul costo del lavoro dei dipendenti italiani.



Una nota del sindacato Usb spiega le ragioni dello sciopero Vueling : “L’iniziativa di lotta è stata decisa dopo il fallimento degli incontri nei quali la delegazione aziendale si è rifiutata di accogliere le nostre richieste di modifica al contratto aziendale, su cui l’Unione Sindacale di Base aveva espresso una valutazione negativa, appena sottoscritto con un’altra associazione professionale nonostante la nostra rappresentatività. Questo sciopero solleva quindi il tema di un contratto insufficiente con salari del 30% sotto i competitori low cost e di una parte normativa con il sistema dei riposi, in alcuni casi in contrasto con le previsioni della legge ma anche per la mancanza di rispetto della rappresentanza sindacale, liberamente scelta dai lavoratori".



Usb sottolinea la realtà dei contratti di lavoro per personale del trasporto aereo, "in cui non esiste un sistema di regole generale e certo che impegni le compagnie aeree a fare riferimento al Ccnl. Così ogni compagnia fa un po’ quello che gli pare e chi ci rimette sono i lavoratori, non sufficientemente garantiti né adeguatamente pagati. È l’altra faccia dei voli low cost".
Spiega ancora Usb: “è possibile per qualunque operatore sfruttare il mercato nazionale con qualsiasi contratto o regolamento aziendale, a volte avallato da sindacati disponibili alle deroghe rispetto alla normativa generale. Porre fine al dumping nei contratti al ribasso è una delle maggiori urgenze per la riforma di un settore in forte crescita ma che negli ultimi 15 anni ha prodotto solo una enorme perdita di posti di lavoro, tagli salariali e di diritti. Ci aspettiamo che il governo batta un colpo su questa situazione non più sostenibile”.



Vueling in queste settimane avrebbe fatto di tutto per contrastare la notizia stessa della protesta, fino al punto da istruire i call center, come denuncia Usb, a negarne l'esistenza. Non solo, avrrebbe anche programmato la composizione degli equipaggi con l'obiettivo di annullare ogni effetto della partecipazione dei dipendenti all'azione di lotta.

"Nello specifico, la compagnia iberica del gruppo IAG, come a noi risulta - scrive USb in una nota - già da una settimana aveva programmato per il giorno precedente lo sciopero posizionamenti di una decina di Assistenti di Volo provenienti dalle basi estere (in questo caso Barcellona), soprattutto sullo scalo di Firenze".

 

La notizia dello sciopero di Vueling arriva pochi giorni dopo quella su Ryanair, che a fine mese dovrà fare i conti con il più grande sciopero della sua storia, che coinvolgerà sia i piloti che gli assistenti di volo di diversi Paesi europei: dopo quello dell 12 luglio in Irlanda, il 25 luglio in Italia, per 24 ore, e il 26 luglio in Belgio, Spagna e Portogallo. I sindacati dei lavoratori Ryanair hanno deciso di convocare lo sciopero per protestare “contro l’approccio della compagnia irlandese verso i propri lavoratori”. I dipendenti chiedono che Ryanair rispetti i diritti dei lavoratori di ciascun Paese in cui opera e riconosca i rappresentanti eletti da ciascuna organizzazione per trattare un accordo collettivo. Inoltre, chiedono anche di non dover più pagare per l’uniforme e per cibo e acqua mentre sono in servizio. nel caso dello sciopero in Irlanda, la controvessia tra lavoratori e società riguarda la gestione da parte del management dei trasferimenti dei piloti tra le diverse basi di Ryanair.

 

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