Acqua:


Il Parlamento europeo ha fatto propria la proposta dei movimenti per l’acqua

Clicca Qui per ricevere Rosso di Sera per e-mail


Ogni mese riceverai Rosso di Sera per posta elettronica, niente carta, niente inchiostro.... Se vuoi inviare le tue riflessioni, suggerimenti, o quanto ritieni utile, a Rifondazione di Santa Fiora,usa questo stesso indirizzo info@rifondazionesantafiora.it

Comune di Santa Fiora

Controlacrisi

Direzione Nazionale

FACEBOOK SI TOSCANA A SINISTRA

Il coro dei Minatori di Santa Fiora Sito ufficiale

Italia - Cuba

Museo delle Miniere


Santa Fiora: la Piazza e la Peschiera online

Rassegna Stampa

Rifondazione su Facebook

STOP TTIP


"Campagna Stop TTIP"

Il Manifesto

Tu sei qui

PROTESTA SOCIALE, I DUE PESI E LE DUE MISURE DI DI MAIO E DEL M5S.

05/02/2019 

Fabrizio Salvatori

da Controlacrisi

 

A Pomigliano d'Arco studenti costretti a starsene buoni con le mani sulla testa e sotto la minaccia dei manganelli durante la visita del vice-premier, che poi però incontra i Gilet Gialli

 

Movimento Cinque stelle a "doppio registro" sulle lotte sociali. Luigi Di Maio, Alessandro Di Battista da una parte incontrano Christof Chalencon, uno dei leader dei gilet gialli nella periferia di Parigi. Poi però a Pomigliano gli studenti del liceo Imbriani (dove ha studiato il vicepremier), come racconta una foto che sta circolando sul web e che è stata pubblicata da Tpi (un pezzo di Giulio Cavalli, clicca qui), vengono costretti a stare seduti con le mani sopra la testa e sotto la minaccia dei manganelli durante la visita proprio del vicepremier. Spiegano dall'ufficio stampa del vicepremier  che con i francesi c'è stato un "clima di grande entusiasmo" e preannunciano un "nuovo incontro nelle prossime settimane a Roma". Bene, e perché a Pomigliano d'Arco è stato minacciato l'uso della forza contro un gruppetto di studenti inermi? 

Quando il vicepremier è arrivato in pompa magna nel suo liceo (e per un puro caso la sua auto blindata è stata filmata davanti a uno striscioni di studenti che diceva “Di Maio scendi e vieni a parlare con noi”) l’ingente cordone di sicurezza era già fuori dai cancelli per impedire qualsiasi assembramento di studenti e di lavoratori, scrive Cavalli.

Uno studente all’agenzia di stampa Dire racconta di essere stato minacciato sul suo prossimo voto in condotta e aggiunge che alcuni studenti sono stati costretti a rientrare in classe per non partecipare alla protesta.