Acqua:


Il Parlamento europeo ha fatto propria la proposta dei movimenti per l’acqua

Clicca Qui per ricevere Rosso di Sera per e-mail


Ogni mese riceverai Rosso di Sera per posta elettronica, niente carta, niente inchiostro.... Se vuoi inviare le tue riflessioni, suggerimenti, o quanto ritieni utile, a Rifondazione di Santa Fiora,usa questo stesso indirizzo info@rifondazionesantafiora.it

Comune di Santa Fiora

Controlacrisi

Direzione Nazionale

FACEBOOK SI TOSCANA A SINISTRA

Il coro dei Minatori di Santa Fiora Sito ufficiale

Italia - Cuba

Museo delle Miniere


Santa Fiora: la Piazza e la Peschiera online

Rassegna Stampa

Rifondazione su Facebook

STOP TTIP


"Campagna Stop TTIP"

Il Manifesto

Tu sei qui

«SEI UNO SPORCO EBREO»

20/02/2019

da Left

Giulio Cavalli

 

– «Vattene, sporco sionista di merda»
– «Bastardo»
– «Sporco razzista»
– «È venuto apposta per provocarci»
– «La Francia è nostra»
– «Torna a casa tua»
– «Torna a Tel Aviv»
– «Il popolo siamo noi»
– «Il popolo ti punirà».

 

Sono alcune delle frasi vomitate addosso  al filosofo Alain Finkielkraut, Alain è nato a Parigi 69 anni fa da Daniel e Janka, ebrei polacchi rifugiati in Francia dopo avere conosciuto Auschwitz e lo sterminio delle proprie famiglie. Sia chiaro: Finkielkraut è un personaggio molto noto anche in televisione e propaganda ogni tanto idee terribilmente conservatrici ma non è questo il punto.

 

Il punto vero è l’antisemitismo come attacco, come arma di distruzione di massa, questa volta usata contro un vecchietto che nel video proposto un po’ dappertutto sembra non rendersi nemmeno conto di ciò che accade finché non viene preso sotto braccio da un passante per essere portato via.

 

La sua colpa non sono le sue idee: la sua colpa è di non essere francese (seppur nato in Francia) ma di essere ebreo. E l’antisemitismo in Francia sta diventando qualcosa di terribilmente serio: qualche giorno fa è comparsa in giallo la scritta «Juden» (ebrei in tedesco) sulla vetrina del ristorante Bagelstein nel Marais e alcune svastiche sul murales di Simone Veil. Anche Macron, criticabilissimo, per carità, viene giudicato «servo degli ebrei Rothschild».

 

Gli atti antisemiti nel 2018 in Francia sono aumentati del 78%. Avete idea di cosa sia il 78%. Purtroppo in Italia non esiste un osservatorio che sia in grado di rilevare scientificamente gli stessi numeri (e purtroppo troppo spesso le denunce finiscono nei cassetti) ma la situazione, signori, miei è grave.

 

Grave, schifosa, demente, buia e soprattutto internazionalmente sottovalutata. Varrebbe la pena leggere l’ultimo libro di Liliana Segre per rendersi conto che i segnali per preoccuparsi ci sono già tutti, eppure si scorge in giro una certa stanchezza, quasi un’assuefazione, un’abitudine marcia a ingoiare merda come se fosse tutto normale. Con un particolare, però: lamentarsi dell’opposizione. Ma, mi chiedo, di fronte a fatti di così inaudita gravità l’opposizione non dovremmo essere noi?