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APPELLO PER UNO SCIOPERO DAL RAZZISMO E DAI CONFINI

06.03.2019

 

L’8 marzo  convocato lo sciopero femminista globale. 

 

Scioperiamo perché ci ammazzano, nelle case e nelle strade; scioperiamo perché ci pagano di meno, perché ci sfruttano ci discriminano per il colore della pelle o per la nostra origine, ma anche perché molte di noi sono lasciate annegare in mare, dopo essere state torturate in Libiae ancora, scioperiamo perché ci negano di essere cittadine, perché ci tolgono la protezione umanitaria, perché subiamo il razzismo in tutte le sue forme.

 

Invitiamo tutte le realtà antirazziste, i singoli, le associazioni, le ONG, i movimenti che in questi mesi lottano quotidianamente contro la deriva xenofoba e razzista delle nostre città e per ostacolare l’applicazione della diabolica Legge Sicurezzaa SCIOPERARE con noi l’8 marzo, ad unirsi ai momenti pubblici nelle piazze, a facilitare lo sciopero delle donne, prendendo il loro posto nelle case, svolgendo le mansioni a loro attribuite nei luoghi della riproduzione sociale (per continuare a farlo anche dopo l’8 marzo), rendendo visibili e inventando pratiche di sciopero dal razzismo e dai confini. Nei luoghi di lavoro, nelle campagne del sud e del Nord, nelle periferie, nelle scuole, nelle università, nelle case, nei porti. Noi scioperiamo!

 

Riteniamo che la Legge Sicurezza sia un punto di non ritorno che non solo tenderà a chiudere sempre più le frontiere e a infliggere sofferenze sempre più atroci dall’altra parte del Mediterraneo, ma renderà la vita delle persone migranti, anche di quelle già presenti in Italia ma non riconosciute dalla legge come cittadine, un inferno. Controllo, repressione, spersonalizzazione, tentativo di relegare ai margini migliaia di corpi di donne e uomini.

 

Vi invitiamo l’8 marzo nelle piazze di Non una di meno perché il femminismo non può che essere antirazzista, il femminismo o è liberazione di tutt**, o non è. Allo stesso modo crediamo che non vi possa essere antirazzismo quando la violenza contro le donne viene tollerata, taciuta o magari occultata, come troppo spesso accade.

 

Vogliamo costruire una giornata di forte affermazione di diritti e di battaglie femministe, antirazziste, solidali, che si incontrano, si interconnettono, risuonano.

Invadiamo le piazze di tutto il mondo, impariamo a riconoscerci e a stringere alleanze trasversali e senza frontiere. Non una di meno!