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RENZI A NAPOLI :LA RABBIA DELLA CITTA' E DEL SINDACO

da Contropiano
del 13.09.2016

Quello che la TV di stato non fa vedere....

Come ampiamente prevedibile anche la tappa napoletana di Matteo Renzi è stata costellata dalla solita scarica di manganellate contro gli attivisti che protestavano.

L’abituale varo di una zona rossa a ridosso del luogo dove il Matteo nazionale era atteso (in questo caso l’area attigua il teatro San Carlo) ma, soprattutto, da un parossistico dispositivo autoritario – dai toni dei giornali cittadini allo stato d’assedio di buona parte del centro cittadino – il quale costituisce lo scenario normale in cui Renzi, in ogni parte d’Italia, esibisce i suoi monologhi da affabulatore sulle mirabolanti virtù della sua azione di governo.

Bene, quindi, hanno fatto gli attivisti napoletani che a poche ore dall'annuncio della ennesima calata di Renzi a Napoli hanno organizzato presidi e momenti di contestazione a ridosso della zona circoscritta, militarizzata e negata alla normale fruizione pubblica.

In tale contesto – ed è questa un'altra costante della situazione napoletana – ancora una volta si è distinto il ruolo di esplicita provocazione del Vice questore, Maurizio Fiorilli, il quale non ha perso l’occasione, come avviene da anni, di provocare, insultare e minacciare singole persone al solo scopo di determinare una immotivata tensione utile esclusivamente all'ulteriore repressione e criminalizzazione di chi si trova in piazza a manifestare.

Contro questo oggettivo elemento di provocazione, contro questo vulnus democratico, nella mattinata di martedì 13 settembre, alle ore 11, sotto la Questura di Napoli, si terrà una Conferenza Stampa dove verranno presentate testimonianze su questa autoritaria condizione che, da tempo, si registra nella gestione dell’ordine pubblico nella città partenopea.

A questo proposito pubblichiamo il comunicato di Massa Critica:

Il presidente del consiglio Renzi è sopraggiunto a Napoli per assistere ad un'opera di Kauffman al San Carlo. Centinaia di abitanti di questa città sono arrivati fin sotto la zona del teatro napoletano per contestare la sua presenza per il commissariamento di Bagnoli, il Jobs Act, lo Sblocca/Italia, la buona scuola e la sua riforma costituzionale, ma un imponente dispiegamento delle forze dell'ordine, circa dieci reparti e centinaia di uomini, hanno iniziato a rastrellare la zona con dei metodi molto discutibili: spintoni, percosse, manganellate e perfino minacce di morte da parte di dirigenti e uomini delle forze dell'ordine ai manifestanti.
Il vicequestore Fiorillo ha addirittura minacciato di "sparare in testa" a due manifestanti presenti al corteo.

Il vicequestore Fiorillo già protagonista nella gestione della vergognosa mattanza di Genova 2001, oggi ripropone, da alcuni anni nella piazza napoletana, discutibili modalità di gestione dell'ordine pubblico.
Metodi da dittatura cilena che non accettiamo.

La nota del sindaco Luigi De Magistris, precedente alle cariche della polizia, in cui rifiuta di incontrare – in quelle condizioni – Renzi:

Il Sindaco di Napoli Luigi de Magistris, in relazione alla notizia della disponibilità del Presidente Renzi ad un incontro stasera prima dell'evento di Kaufmann al San Carlo, fa sapere di essere lieto di questa intenzione ma che non può accettare, tenuto conto della presenza al tavolo in delegazione del Commissario su Bagnoli. " Non si comprendono le ragioni per le quali un incontro istituzionale più volte richiesto debba necessariamente avvenire, a pochi minuti dal concerto, alla presenza irrinunciabile del Commissario su Bagnoli ". Questa è la dichiarazione del Sindaco Luigi de Magistris.