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COMBATTERE I CAMBIAMENTI CLIMATICI SIGNIFICA DIRE NO ALLA LINEA AV TORINO- LIONE

27/09/2019

Ezio Locatelli

PRC-SE

 

 

Il 27 settembre è importante essere in piazza per il diritto fondamentale a un futuro vivibile, contro i disastri climatici, rigettando i tentativi di scippare il vero significato della mobilitazione.

 

Ormai è sempre più difficile negare il fatto che siamo in piena emergenza climatica, col rischio di processi di riscaldamento irreversibili tali da rendere invivibile intere parti del pianeta. Tuttavia, al di là delle petizioni di principio, siamo in presenza di un sistema economico e politico fondato sui profitti privati che continua a voler perseguire scelte devastanti.

 

Esempio eclatante la scelta di realizzare una nuova linea di AV Torino Lione, invece che usare e modernizzare la linea già esistente. Un’opera che non solo è anacronistica, inutile e costosissima ma che è ad altissimo impatto ambientale e all’origine di forti emissioni climalteranti.

 

Si calcola che nei prossimi dieci anni il cantiere Tav, qualora l’opera venisse realizzata, in specie  se venisse realizzatolo scavo del tunnel di 57,5 chilometri sotto il Moncenisio, produrrebbe l’emissione di 12 milioni di tonnellate di CO2.

 

Un impatto insostenibile in una situazione drammatica in cui non c’è più tempo, a fronte della necessità di agire subito prima che sia troppo tardi. In questi giorni imprese, governi, media sembrano mostrare attenzione per una questione dirompente, non più ignorabile. Parlano per lo più con lingua biforcuta. Da una parte si dicono partecipi alla battaglia per il contenimento del riscaldamento climatico. Dall’altra continuano a sponsorizzare scelte scellerate.

 

C’è un’unica possibilità per produrre una inversione di tendenza che è quella di far crescere la mobilitazione sociale, di rivolgerla contro un sistema fondato sulle disuguaglianze sociali, le guerre economiche e militari, il saccheggio ambientale. E’ ora di dire basta a questo sistema.