Acqua:


Il Parlamento europeo ha fatto propria la proposta dei movimenti per l’acqua

Clicca Qui per ricevere Rosso di Sera per e-mail


Ogni mese riceverai Rosso di Sera per posta elettronica, niente carta, niente inchiostro.... Se vuoi inviare le tue riflessioni, suggerimenti, o quanto ritieni utile, a Rifondazione di Santa Fiora,usa questo stesso indirizzo info@rifondazionesantafiora.it

Comune di Santa Fiora

Controlacrisi

Direzione Nazionale

FACEBOOK SI TOSCANA A SINISTRA

Il coro dei Minatori di Santa Fiora Sito ufficiale

Italia - Cuba

Museo delle Miniere


Santa Fiora: la Piazza e la Peschiera online

Rassegna Stampa

Rifondazione su Facebook

STOP TTIP


"Campagna Stop TTIP"

Il Manifesto

Tu sei qui

IL COMUNE NON SA FAR PARTIRE LA MENSA SCOLASTICA

Con 2,5 milioni di euro l’anno non sanno far partire un servizio come la mensa scolastica

I Consiglieri comunali "Un Comune per tutti" Riccardo Ciaffarafà, Giacomo Albertini e Vichi Paolo denunciano:

<< E’ davvero scandaloso che la mensa scolastica non inizi nel giorno di apertura delle scuole e che ogni anno si ripeta questa manfrina: se un’ amministrazione comunale non è in grado di garantire nemmeno questo servizio è bene che vada a casa.
Non aprire da subito la mensa scolastica e rimandarla di diverse settimane significa non sapere organizzare i servizi essenziali al minimo e non comprendere le esigenze di tante famiglie che sono costrette a ricorrere, con mezzi propri, ad aiuti esterni e privati per colpa del Comune.
E’ bene sempre ricordare che il Comune di Santa Fiora incassa, da molti anni, circa 2.500.000 mila euro all'anno fra compensazioni ambientali da Enel, Acquedotto e Cosvig con una popolazione di 2600 abitanti: se di fronte a questo mare di soldi non sono in grado di garantire un servizio essenziale come la mensa scolastica, ci chiediamo dove vadano tutti questi milioni di euro perché nel paese non vi è traccia.
Il Sindaco, non vivendo in questo comune, probabilmente non si rende conto dei veri problemi di questo territorio, si piena spesso la bocca, tramite il suo ufficio stampa pagato con i soldi dei cittadini, sulla “importanza della scuola”: ma se non è in grado nemmeno di aprire la mensa quando è da gennaio che il giorno di apertura è fissato per il 15 settembre, cosa fa tutto il giorno a parte iscrivere a pagamento il Comune a tutti i club d’Italia? L’Amministrazione comunale ha avuto almeno 9 mesi di tempo per programmare un servizio semplice ed essenziale e che si ripete ogni anno, ma qui pensano alle bandiere e ai musei mentre il paese sta morendo per una cattiva amministrazione del territorio e per responsabilità politiche e personali proprio di questi signori della politica.
Abbiamo presentato una interrogazione consiliare in merito affinché si faccia chiarezza sulla questione e affinché si accertino le responsabilità, di uno dei tanti disservizi che sono costretti a subire in questo comune tante famiglie.>>