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I DISSERVIZI POSTALI

18/10/2019

Segreteria Prc Santa Fiora

Dario Russo

 

L'estate è finita, ma per i problemi e le lacune del servizio postale è sempre inverno inoltrato. In pratica nulla è mutato in meglio, ma solo in peggio, da quando è stato introdotto il modello dei giorni alterni per la consegna della posta, circa due anni fa.

 

Questa realtà, che di fatto è sotto il naso di tutti, dai lavoratori, ai sindacati, alla stessa azienda, alla popolazione e ai sindaci, dimostra l'infondatezza delle tesi della dirigenza postale: "sono solo disservizi momentanei, dovuti al nuovo modello da implementare e calibrare".  

 

Il disservizio del recapito della posta è totale, viaggiano al meglio solo i pacchi On-line tipo Amazon. Infatti, per alimentare tale tipologia di mercato, sono stati distolti importanti risorse dall'anemico servizio di portalettere di base, per formare la così detta linea business, che si occuperebbe principalmente dell'E-commerce . Come già evidenziammo sulla stampa un anno fa è giusto ricordare che Poste Spa  dichiarò, inoltre, un esubero di ben cinquanta portalettere di base, questo proprio per la implementazione della nuova riorganizzazione di recapito  nella nostra provincia. 

 

Quando Poste Spa sostiene che la posta è "calata" con l'introduzione delle comunicazioni  informatiche,  possiamo anche essere d'accordo , ma i numeri di tagli al personale che Poste italiane Spa ha operato nella nostra provincia, non è giustificato, ed è la causa del disservizio cronico, ed è numericamente tra i più alti tra le "provincie" marginali della Penisola.

 

La tendenza a "tagliare", sappiamo bene che è una tendenza "nazionale", lo certificano i dati emersi dall’analisi della Corte dei Conti, che per l’anno 2017 evidenziavano una riduzione del personale a tempo indeterminato e al contempo un aumento del lavoro precario (contrazione di 4.848 tempo indeterminato , contro una   crescita del lavoro precario di 2.110 unità), questi tagli sono l'antipasto del nuovo piano aziendale della dirigenza dal nome  Delivery 2022,  sono parte integrante e principale del piano aziendale che porterà al taglio in 3 anni di 10.000 posti di lavoro, tra i 15.000 prepensionamenti e le circa 5.000 assunzioni tra stabilizzazioni di Ctd -contratti a tempo determinato- e nuove assunzioni.

 

Ma la nostra provincia? abbiamo volutamente ricostruito un percorso storico per facilitare la comprensione di quanto violenta è stata la "macelleria occupazionale postale" che si è abbattuta sulla nostra Provincia.  I numeri parlano da soli: possiamo stabilire che solo 12 anni fa in tutto il grossetano, servivano la posta ancora 180 portalettere, oggi 78. Possiamo sempre stabilire una misura di ulteriore dettaglio del danno focalizzandoci su una zona territoriale specifica a titolo di esempio generale, il Monte Amiata: sempre 12 anni fa, i portalettere che distribuivano la posta sul versante grossetano, ed esattamente nei paesi di Seggiano, Casteldelpiano, Arcidosso, Santa Fiora, Castell'Azzara, Roccalbegna, Semproniano, più le relative frazioni, poderi , le vaste zone collinari e montane, assommavano a 22 lavoratori.

 

Oggi sono 6 i portalettere che distribuiscono la posta a Seggiano, Casteldelpiano, Arcidosso, Santa Fiora, Roccalbegna e rispettive frazioni; i comuni di Semproniano e Castell'azzara attualmente ricevono la posta da Manciano/Pitigliano. Numeri che fanno tremare i polsi! Ecco spiegati i disservizi nel recapito della posta! Purtroppo questa dinamica e scelta organizzativa, maldestramente avallata dai sindacati nazionali di categoria più che contrastata, non fa altro e non produce altro che disservizi sistemici.

 

Pone i nostri portalettere superstiti, quelli che una volta regolarmente vedevamo tutti i giorni, ovvero i nostri "romantici postini di zona", nella condizione di non poter più svolgere dignitosamente per sé e per la popolazione, il proprio lavoro. Con questo nostro intervento, esteso ai 28 sindaci grossetani e al Sig. Prefetto, intendiamo continuare quel percorso informativo e documentativo sul tema postale iniziato oltre due anni fa con le autorità locali, sfociato nel mese di ottobre 2018 nella deliberazione di Giunta della comunità montana grossetana per procedere ad una azione legale contro Poste Spa per interruzione di pubblico servizio.

 

Questo esempio, rappresenta il momento più alto raggiunto dalle autorità pubbliche in difesa dei nostri territori. Riteniamo più che mai necessario definire tale percorso.