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LEGGE ELETTORALE . UN APPELLO DEL COORDINAMENTO PER LA DEMOCRAZIA COSTITUZIONALE

15/12/2020

 

Svegliatevi.

 

Il direttivo del Coordinamento per la Democrazia Costituzionale esprime una forte preoccupazione per il blocco delle iniziative parlamentari per l’approvazione di una nuova legge elettorale.

 

Governo e maggioranza sono attraversati da tensioni e le destre sono all’attacco per ottenere nuove elezioni prima del “semestre bianco”, durante il quale il Presidente della Repubblica non può sciogliere le camere.

 

Il rinvio dell’approvazione di una nuova legge elettorale ha portato alla conseguenza grottesca che il governo ha avviato la ridefinizione dei collegi e delle circoscrizioni elettorali, vista l’entrata in vigore del taglio del parlamento (5/11/ 2020) e quindi della collegata legge elettorale, imposta nel maggio 2019 dalla Lega e votata anche dal Movimento 5 Stelle.

 

Questa legge – come abbiamo denunciato durante il referendum costituzionale – è una spada di Damocle sull’esito delle prossime elezioni. Senza una nuova legge elettorale ci troveremo a votare con le regole ancora più maggioritarie del Rosatellum che renderebbero il parlamento ancora meno rappresentativo della volontà delle elettrici e degli elettori. Infatti la Lega ha ottenuto che il maggioritario fosse prevalente in modo da costringere tutto il centro destra ad un fronte unico e tentare di arrivare al 35/40 % dei voti che le darebbe la maggioranza in parlamento, pur rappresentando una minoranza di elettori.

 

Se si votasse con questa legge prima del semestre bianco il centro destra a trazione leghista potrebbe perfino eleggere da solo il Presidente della Repubblica, ottenere una maggioranza parlamentare sufficiente a modificare la Costituzione, con l’obiettivo di dare più autonomia per le regioni, anche in modo differenziato, e di imporre il presidenzialismo. Obiettivi scritti nel programma elettorale delle destre nel 2018.

 

Questa situazione di stallo è quindi pericolosa, ma la maggioranza sembra non avvertire la gravità delle conseguenze del blocco della discussione parlamentare.

 

La maggioranza attuale si era impegnata, durante la campagna referendaria, ad approvare una nuova legge elettorale per superare almeno alcune storture provocate dal taglio del parlamento, ma finora è tutto bloccato e la proporzionalità incerta.

 

Chiediamo con urgenza l’approvazione di una legge elettorale proporzionale che consenta ai cittadini di scegliere direttamente i loro rappresentanti, superando le liste bloccate di nominati dall’alto, obiettivo che si può raggiungere con modalità diverse.

 

Così esiste il serio rischio di consegnare l’Italia alle destre anche per responsabilità della confusione nella maggioranza sulla legge elettorale.