Acqua:


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VAL DI SUSA , PRESIDIO NO TAV ASSEDIATO DA POLIZIA, SENZA ACQUA E CIBO, CHIEDONO MEDICO E AVVOCATO

20/04/2021

Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

 

Mentre Giovanna è in ospedale a Torino, ferita al volto da un lacrimogeno sparato ad altezza uomo, dalla Val di Susa ci comunicano che continuano a essere sotto assedio da una settimana i compagni che si sono incatenati sul tetto del presidio di San Didero. La polizia impedisce che gli vengano portati acqua e cibo. I compagni chiedono la presenza di un medico e di un avvocato e di poter ricevere alimenti ed assistenza.
Sono questi i metodi del “governo dei migliori”? Il partito trasversale degli affari calpesta i diritti umani. Draghi, Lamorgese e i partiti che li sostengono sono politicamente e moralmente responsabili di quello che sta accadendo.

 

Valsusa – Locatelli* (Prc-Se): una inchiesta autonoma sull’operato inconsulto delle forze dell’ordine dopo il ferimento di Giovanna


Non ci sono più giustificazioni riguardo l’operato delle forze dell’ordine in Valsusa. Da alcuni spezzoni di video in diretta delle manifestazioni di martedì 13 aprile a San Didero emerge con chiarezza l’uso aggressivo, vietato dalla legge, di candelotti lacrimogeni ad altezza d’uomo per terrorizzare i manifestanti NoTav. In uno dei video si sente distintamente un carabiniere dire: “Sì, ne ho tirati due in faccia sulla strada”. Il ferimento grave di Giovanna, un’attivista NoTav alla quale ribadiamo la nostra piena solidarietà, è il risultato di questo comportamento inconsulto che mette a rischio l’incolumità delle persone. Riguardo a questo comportamento indicibile e al tentativo di sviare dalle proprie responsabilità andrebbe aperta una inchiesta autonoma e obbiettiva. La Valsusa non può trasformata in un teatro di guerra. Ci sono comunità, amministratori e attivisti che per il fatto di opporsi a opere dissennate e speculative vengono repressi e criminalizzati con metodi degni dei peggiori regimi dispotici. E’ quello che sta accadendo in queste ore ai compagni che stanno difendendo il presidio Notav di San Didero a cui è impedito di ricevere assistenza, acqua e cibo. A loro, a Giovanna e alle comunità locali in lotta va tutta la nostra solidarietà e il nostro sostegno.

*Ezio Locatelli, segretario provinciale di Rifondazione Comunista- Sinistra Europea di Torino