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RIFONDAZIONE COMUNISTA ADERISCE A STRADE DI LIBERAZIONE

24/04/2021

 

Rifondazione Comunista anche nel 2021 condividerà il 25 aprile con l’ANPI. Aderiamo a “Strade di Liberazione”, l’iniziativa che invita a deporre un fiore sotto le targhe delle vie e delle piazze dedicate a donne e uomini antifasciste/i e partigiane/i. Cominceremo già sabato 24 a Roma deponendo fiori in memoria della nostra compagna Tina Costa.

 

Lo faremo avendo nel cuore il ricordo di compagne care come Lidia Menapace, Carla Nespolo e Rossana Rossanda scomparse nei mesi scorsi.

 

Ricordiamo agli anticomunisti che la maggior parte degli antifascisti e dei partigiani a cui sarà dedicato un fiore erano comuniste/i, come lo furono la stragrande maggioranza dei condannati dal Tribunale Speciale fascista e dei caduti nella guerra di Liberazione.

 

Questo 25 aprile sarà segnato dall’amarezza di aver visto il parlamento europeo e partiti come il Pd votare con i fascisti l’equiparazione di nazismo e comunismo.

 

Questo anticomunismo offende innanzitutto la memoria della principale componente della Resistenza italiana e europea. Rientra in quella offensiva del revisionismo storico che va avanti da anni aprendo la strada ai rigurgiti fascisti. Se si sta rafforzando, come mai lo fu nel dopoguerra, il partito che reca nel simbolo la fiamma di Almirante lo si deve anche alla complicità del centrosinistra nella riscrittura della storia che ha accompagnato la sua conversione al pensiero unico neoliberista.

 

Saremo in tutte le iniziative unitarie in omaggio alla Resistenza e alla Costituzione ma diciamo con nettezza a tutto l’antifascismo che lo svuotamento della democrazia costituzionale non è opera dei pur pericolosi gruppi dell’estrema destra che andrebbero sciolti come chiediamo con l’Anpi da anni.

 

No, la democrazia costituzionale è stata da anni progressivamente indebolita dalle “riforme” volute dai neoliberisti e dalla subalternità del sistema politico al potere economico. La Costituzione è stata manomessa con risultati disastrosi proprio da chi usa strumentalmente i sentimenti antifascisti per raccogliere consenso elettorale. In questo 25 aprile lanciamo l’allarme rispetto ai rischi che corre la Repubblica a causa della scelta di continuare sulla strada di un bipolarismo maggioritario che ha prodotto dagli anni ’90 la crescita delle disuguaglianze e lo spostamento a destra del paese.

 

In questo 25 aprile saremo davanti alle basi militari USA/Nato per esprimere la nostra indignazione per la continua rimozione dell’articolo 11 della Costituzione di cui sono emblema i 17 miliardi stanziati nel Recovery Fund per armamenti.

 

Ora e sempre Resistenza!