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L’ONU CONTRO IL BLOCCO ECONOMICO A CUBA

24/06/2021

Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

 

L’Assemblea Generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite ha votato oggi la risoluzione presentata da Cuba intitolata “Necessità di sospendere il blocco economico, commerciale e finanziario promosso dagli Stati Uniti contro Cuba”. Con questa risoluzione, Cuba chiede di condannare il decennale blocco economico, commerciale e finanziario che gli Stati Uniti, in modo unilaterale, hanno deciso di applicare all’isola caraibica.

 

Hanno votato contro il blocco 184 Paesi, 2 a favore (Stati Uniti e Israele), con 3 astensioni.

 

Il blocco imposto dagli Stati Uniti contro Cuba da 59 anni rappresenta il genocidio più lungo nella storia del genere umano, il culmine di una politica crudele e disumana, priva di legalità e legittimità, deliberatamente progettata per causare fame, malattie e disperazione nella popolazione cubana.

 

Lungi dal porre fine al blocco, il governo degli Stati Uniti ha mantenuto in vigore le leggi, i regolamenti e le pratiche che ne consentono l’attuazione, mentre sono stati rafforzati i meccanismi politici, amministrativi e repressivi per il suo approfondimento.

 

Dal 1992, ogni anno Cuba presenta la risoluzione di condanna e chiede la sospensione del blocco che gli Stati Uniti hanno promosso dal 1962. Ogni anno la risoluzione ottiene i voti favorevoli di tutti i Paesi rappresentati all’Onu, ad eccezione degli Stati Uniti e dei suoi sodali, a partire da Israele. Solo una volta, nel 2015, gli Stati Uniti ed Israele hanno modificato il loro voto astenendosi.

 

Dopo quasi sessanta anni, gli Stati Uniti continuano a voler punire la legittima scelta del popolo cubano di autodeterminarsi e di avere una forma di governo socialista, che non si assoggetta alle politiche che gli Stati Uniti hanno deciso per i loro Paesi satelliti.

 

Parlare di blocco significa confrontarsi con le mille ristrettezze che il popolo cubano soffre giornalmente. Il blocco impedisce allo Stato cubano di acquistare sul mercato internazionale merci e prodotti che per noi sono normali; significa non poter acquistare medicinali per curare le più comuni malattie; significa non poter portare avanti politiche di sviluppo che, in condizioni “normali”,  permettono allo Stato di fornire servizi di qualità.

 

Il voto di oggi, è una vittoria politica per Cuba che conferma l’appoggio del mondo per superare il blocco economico, commerciale e finanziario.

 

Nel congratularsi con Cuba per il voto all’ONU, il Partito della Rifondazione Comunista riafferma la propria solidarietà con il governo ed il popolo cubano nella sua decennale battaglia per l’umanità.

 

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