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AEROPORTO FIRENZE PERETOLA , AMARA STORIA DI UNA QUERELA

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21/01/2021

da Left

Antonella Bundu e Dmitrij Palag

 

La Procura della Repubblica ha chiesto l'archiviazione della querela presentata dall'ad Naldi nei confronti di chi aveva espresso critiche ai progetti per lo scalo fiorentino. Ma la società ha fatto ricorso. Il 26 gennaio il Tribunale di Pisa dovrà pronunciarsi

 

Il 26 gennaio il Tribunale di Pisa dovrà pronunciarsi sul ricorso contro la richiesta di archiviazione fatta dalla Procura della Repubblica, in merito alla querela presentata dall’amministratore delegato della Toscana Aeroporti S.p.a., Roberto Naldi, che è anche presidente della Corporacion America Italia S.p.a., nei confronti di diverse persone, fra cui un consigliere comunale di Pisa (Francesco Auletta) e il portavoce di Firenze Città Aperta, Massimo Torelli per le opinioni espresse sulla vicenda dell’aeroporto di Firenze.
Si aggiunge anche un consigliere regionale di Fratelli d’Italia, che però appartiene a un’area politica (il centrodestra toscano) che ha posizioni tutt’altro che chiare sui progetti del nuovo aeroporto a Firenze (bloccati dal Tar per problemi sulla valutazione di impatto ambientale e quindi azzerati con la sinistra “di opposizione” che è l’unica che si oppone sempre chiaramente a questa visione di sviluppo).

 

Ci domandiamo allora se lo strumento della querela contro delle dichiarazioni politiche (e tali confermate dalla valutazione dal Procuratore della Repubblica) non sia soltanto strumentale, confidando nella nostra limitata capacità pecuniaria.

 

Dal 2018, Toscana Aeroporti annuncia infatti ripetutamente iniziative da parte dei suoi avvocati contro le nostre posizioni politiche, dentro e fuori i consigli comunali, contro la realizzazione di un’opera che riteniamo devastante, come la nuova pista aeroportuale di Firenze lungo l’autostrada, contro l’esternalizzazione dei servizi e la svendita dell’Handling.

 

Ancora una volta lo scontro è tra gli interessi privati di una multinazionale e quelli collettivi, questo è quello che pensiamo. Una multinazionale che evidentemente non tollera il legittimo diritto di critica che ogni cittadino, singolo o associato, ha per Costituzione, come pure le prerogative dei consiglieri eletti dalle comunità locali, tra cui anche le funzioni di controllo che i nostri rappresentanti eletti svolgono quotidianamente su una società che è partecipata anche da enti pubblici, come il Comune di Pisa e la Regione Toscana.

 

Ma riepiloghiamo. Era il dicembre 2020, quando il Consiglio comunale di Pisa (un comune guidato dalla Lega) approvava all’unanimità una mozione, del consigliere Auletta, in cui chiedeva di non costruire una nuova pista a Firenze.

 

L’amministratore delegato della società aeroporti, ha quindi fatto dichiarazioni pubbliche in cui ha affermato di non voler più avere niente a che fare con un’istituzione della nostra Repubblica, quale il Consiglio comunale di Pisa.

 

Pochi giorni dopo viene presentata la denuncia «contro commenti apparsi su facebook» e per l’amministratore delegato scrivere in un comunicato di «smetterla di brandire il ricatto occupazionale per giustificare il proprio modello di sviluppo» è diffamazione.

 

Anche a noi sono state annunciate querele per le nostre posizioni, che si possono ritenere sbagliate, ma che sono pienamente legittime e contenute anche nei programmi elettorali che abbiamo pubblicato da anni ormai.

 

I comitati dei rioni “sorvolati” di Firenze – per la cui salute si dice che servirebbe una nuova infrastruttura – sollevano da anni dubbi su quanto avviene oggi, dato che un decreto ministeriale imponeva alla società dell’aeroporto ridimensionamenti e prescrizioni.

 

Le lavoratrici e i lavoratori di Toscana Aeroporti – per la cui tenuta dei livelli occupazionali e salariali si dice che servirebbe una nuova infrastruttura – sono oggetto di un processo di esternalizzazione nel comparto dell’Handling, con una costante mobilitazione del sindacalismo confederale e di base.

 

Su questo i consigli comunali di Pisa e Firenze, come pure il Consiglio regionale della Toscana, hanno chiesto in modo chiaro un impegno da parte dell’azienda: dare garanzie prima di ricevere dieci milioni di contributi pubblici straordinari che sono stati previsti nel 2021.

 

I comitati per la difesa dell’ambiente chiedono che venga realizzato il progettato Parco della Piana, ritenendolo incompatibile con un nuovo aeroporto a Firenze.

 

Le organizzazioni studentesche e sindacali del mondo dell’università chiedono che sia garantito il futuro e lo sviluppo del Polo scientifico a Sesto Fiorentino, che si teme sarebbero compromessi dall’allargamento del confinante aeroporto fiorentino.

 

Abbiamo valide ragioni per essere ancora convinte e convinti delle nostre posizioni.

 

Quindi tutte motivate posizioni, che si accompagnano alle nostre posizioni politiche, ma su cui pare non ci si possa confrontare democraticamente, allorché la risposta sono le querele.

 

Come se non fosse legittimo pensare e dire che l’attuale modello di sviluppo compromette il futuro del pianeta e del territorio.
Come se le associazioni ambientaliste e le piazze dei Fridays for future non possano ritenere che volare di più non ci aiuterà nel contrastare i cambiamenti climatici.
Come se una legittima posizione politica, anche personale, di chiunque, non possa essere legittimamente espressa se non sia compatibile con i piani industriali di un’azienda?

 

Intanto il Consiglio comunale di Pisa si è già espresso, con tutti i suoi gruppi politici, di destra, di centro e di sinistra, in solidarietà con le persone querelate, chiedendo il ritiro della denuncia.
Ma la controparte ha risposto a mezzo stampa che lo potrebbe fare solo in caso di pubbliche scuse.

 

Ci domandiamo però “scusarsi per cosa?”.

 

Ci domandiamo se valga più il dibattito democratico delle popolazioni direttamente interessate o l’immagine delle quotazioni in borsa di Corporacion America Airport e Mataar Holdings (quest’ultima controllata da Investment corporation Dubai)?

 

Ci domandiamo se la sproporzione economica tra chi si può permettere lunghi processi, anche perdendoli, e chi svolge una funzione pubblica, come i consiglieri, sia talmente ingiusta da richiedere una presa di posizione chiara da tutti i livelli delle istituzioni, in Toscana come in tutta Italia.

 

Ci domandiamo perché la commissione consiliare competente del Comune di Firenze (con i voti del Pd e l’astensione del M5s) abbia bocciato una mozione in cui si chiedeva di ritirare l’appello contro l’archiviazione.

 

Intanto, per far sentire ancora la nostra voce, sabato 22 gennaio facciamo una conferenza stampa davanti all’aeroporto di Peretola, democraticamente e legittimamente.

 

Gli autori: Antonella Bundu e Dmitrij Palagi sono consiglieri comunali di Sinistra Progetto comune a Firenze