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LO STATO DEL LAVORO

EDITORIALI E COMMENTI

07/02/2022

da Left

Giulio  Cavalli

 

Piccola e breve carrellata di notizie alla scoperta di un Paese in cui non si parla di un argomento, il lavoro, che a breve irromperà nella scena politica e nel dibattito pubblico e sarebbe bene non dimenticare chi ha fatto di tutto per normalizzare l’intollerabile.

 

Nel Lazio i Nas di Latina hanno scoperto che almeno 200 braccianti di nazionalità indiana impiegati nei campi e nelle serre subivano dai loro padroni massicce dosi di ossicodone (un farmaco simile alla morfina, di solito usato come antidolorifico) per poter essere più performanti nel lavoro senza sentire troppa fatica. Un medico di base, un avvocato e un farmacista brigavano per migliaia di ricetta in esenzione per un valore di 146mila euro. Risolvere farmacologicamente il flagello della mancanza di diritti, evidentemente, è stata considerata una geniale soluzione.

 

Laila El Harim, rimasta incastrata e schiacciata in una fustellatrice presso la ditta Bombonette di Camposanto (Modena), grossa azienda attiva nel settore packaging. Due sono gli indagati per la Procura di Modena, Fiano Setti, 86 anni, di Camposanto, fondatore e legale rappresentante della ditta Bombonette, e Jacopo Setti, 31 anni, di Finale Emilia, delegato alla Sicurezza. Dovranno rispondere del reato di omicidio colposo in concorso, con l’aggravante di essere stato commesso in violazione delle norme antinfortunistiche. Indagata anche la ditta Bombonette srl come soggetto giuridico. Secondo la pm Maria Angela Sighicelli la fustellatrice utilizzata nell’azienda Bombonette di Camposanto, in cui è rimasta incastrata e uccisa lo scorso agosto l’operaia 40enne, sarebbe stata modificata rispetto al manuale d’uso, la pm al riguardo sottolinea la presenza di pareggiatori in gomma da regolare manualmente non previsti e l’assenza di una protezione, prevista. Il macchinario manomesso accelerava il lavoro.

 

Non ce l’ha fatta Luca Blondi, il giardiniere di 50 anni schiacciato tre giorni fa da una piattaforma elevatrice, che stava utilizzando durante un intervento di potatura nel giardino di un condominio in via Torricelli a Lissone, in provincia di Monza e Brianza. L’uomo era stato trasportato all’ospedale San Gerardo di Monza già in arresto cardiaco ed è morto dopo poco il suo arrivo.

 

Cinque persone sotto indagine per la morte sul lavoro di Francesco Gallo, 48 anni, 4 giorni fa. Faceva il saldatore: è caduto da un ballatoio durante un intervento di manutenzione a Fusina, presso Marghera. Siciliano di Gela, abitava nel Bergamasco.  Gli indagati  per concorso in omicidio colposo sono tre dirigenti di Ecoprogetto, società del gruppo Veritas di Venezia per i servizi ambientali, il titolare e il responsabile della sicurezza della Omd, ditta trevigiana di carpenteria.

 

Nel 2021 più di 3 persone sono morte ogni giorno nell’esercizio della propria attività lavorativa. Ben 1.221 gli incidenti con esito mortale presentate all’Inail nell’intero arco del 2021. Complessivamente, le denunce di infortunio sul lavoro nell’anno appena trascorso sono state 555.236 (+0,2% rispetto al 2020). In aumento le patologie di origine professionale denunciate, che sono state 55.288 (+22,8% rispetto al 2020). Questi i principali dati del Bollettino trimestrale Inail, comprensivi delle denunce relative alle infezioni da Covid-19 avvenute nell’ambiente di lavoro, o a causa dello svolgimento dell’attività lavorativa e in itinere.

 

A proposito: nei mesi di applicazione della nuova normativa del Superbonus, su 5mila imprese edili controllate ben l’87% è risultato irregolare in materia di sicurezza.

 

Sul tema del lavoro si deciderà molta della credibilità della politica. Chissà se dopo tutti questi anni ricorderanno ancora le parole per parlarne e farne parlare.