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NOI CON I CURDI, DRAGHI CON ERDOGAN

POLITICA NAZIONALE  -   POLITICA ITALIANA

 

06/07/2022

Maurizio Acerbo

 

Governo e NATO ipocriti e complici del regime terrorista

 

“Ieri sono tornato da Ankara dove ho partecipato al congresso dell’opposizione curda e oggi arriva Mario Draghi con uno stuolo di ministri per incontrare Erdogan – scrive sulla sua pagina facebook il segretario di Rifondazione Comunista Maurizio Acerbo che posta una foto con i co-presidenti del partito curdo Hdp e una di Draghi con Erdogan. Sono indignato dalla complicità del nostro paese e dell’Unione Europea con un regime che ha riempito le carceri di oppositori e bombarda ogni giorno il popolo curdo in Siria e Iraq in violazione del diritto internazionale. Draghi, Di Maio e i ministri di Lega e PD sono lì oggi non in nostro nome.


La visita di Draghi in Turchia mostra l’ipocrisia occidentale su democrazia e diritti umani. Se fossero vere le motivazioni della guerra per procura che la NATO sta combattendo in Ucraina contro la Russia da tempo avremmo rotto ogni relazione con Erdogan e altri alleati rispetto ai quali Putin è un dilettante.

 


Il nostro paese, come tutta la NATO, è complice del regime di Erdogan e continua a bollare come terrorista il partito di Ocalan dal 1999 rinchiuso in isolamento nell’isola prigione di Imrali. In realtà il terrorista è Erdogan che, in violazione del diritto internazionale continua a bombardare i curdi e a servirsi dei tagliagole jihadisti. Proprio sabato scorso un drone turco ha ammazzato a Raqqa la comandante del Forze democratiche siriane anti ISIS Mizgin Kobane. La visita di Draghi, come l’accordo di Madrid, rafforza il regime nella sua guerra contro i curdi. Per sostituire il gas russo facciamo accordi per rifornirci attraverso Turchia. Israele e Egitto. Ma non stiamo facendo guerra alla Russia in difesa dei diritti dei popoli? Quelli di curdi, palestinesi e egiziani valgono di meno? La realtà è che il nostro è un paese vassallo di un blocco imperialista che si scontra con altre potenze emergenti per difendere il proprio strapotere sul pianeta.

 

La Costituzione indica invece all’Italia la via della cooperazione tra i popoli e della pace.”