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EMERGENZA CLIMATICA . ALLARME OMS: SALUTE A RISCHIO, AGIRE SUBITO

SANITA' ED AMBIENTE

 

23/07/2022

da il Manifesto

Mauro Ravarino

 

EMERGENZA CLIMATICA. Le 1700 vittime già registrate in Spagna e Portogallo potrebbero moltiplicarsi nel corso dell’estate. L’Italia è il paese Ue più esposto

 

Basta retorica, servono interventi urgenti. «Il calore estremo uccide», lo dice l’Oms. In una giornata in cui le temperature, in particolare nel Centro-Nord Italia, sono continuate a salire – picchi di 40 gradi tra Verona, Bologna, Firenze e Milano – arriva un doppio appello ad agire al più presto.

 

L’ORGANIZZAZIONE mondiale della sanità, con il direttore regionale europeo Hans Kluge, riporta come in Spagna e Portogallo siano già morte 1.700 persone a causa del caldo eccessivo. Ed è solo un dato parziale degli «effetti disastrosi» dell’emergenza climatica. Attacca, poi, l’inerzia dei governi internazionali: «Devono dimostrare volontà politica e un’autentica leadership nell’attuazione dell’Accordo globale di Parigi sul climate change, adottando una strategia di collaborazione che sostituisca la divisione e la vuota retorica, rafforzando la natura dell’Accordo di Parigi come trattato di salute».

 

IL SECONDO È MOSSO dall’Italian Institute for Planetary Health, istituto di respiro internazionale nato nel 2019, che ieri ha presentato il dossier – realizzato con l’Università Cattolica di Roma e l’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri – «Il cambiamento climatico in Italia. Lo scenario italiano alla luce del documento Climate change is a healt crisis». Cosa fare, visti i rischi alla salute (si prevede un eccesso di mortalità come nel 2003), lo dice, senza mezzi termini, la coordinatrice scientifica dell’IIph, Chiara Cadeddu, che si rivolge ai decisori politici: «Occorre costruire un sistema salute resiliente, implementando meccanismi di allerta e di risposta rapida e assicurando la disponibilità di risorse adeguate, con una governance dell’adattamento che sia coordinata a più livelli, in modo da creare sinergie tra il livello locale, regionale e nazionale».

 

IL REPORT SOTTOLINEA come l’impatto dei cambiamenti climatici sia fortemente dannoso per la salute e il benessere umano ed evidenzia come l’Italia, nel contesto europeo, sia al momento il Paese che sta pagando il prezzo più alto. Dagli incendi (l’Italia è stato nel 2021 il Paese in area Ocse con il maggiore numero di incendi registrati) alle ondate di calore, il dato non cambia. Nell’anno 2020 l’Italia ha segnato uno degli incrementi di temperatura maggiori in tutta Europa, con +1,54 gradi centigradi rispetto alla media del periodo 1961-1990 e continua a surriscaldarsi più velocemente della media globale.

I DANNI SULLA SALUTE sono evidenti. Le malattie sensibili al clima comprendono circa il 70% dei decessi globali, di cui quelle cardiovascolari costituiscono la percentuale maggiore (il 32,8%). Questi numeri, confermati anche dal dato sempre più allarmante legato alle vittime per i disastri climatici, che in Europa ha superato il numero di 650mila casi negli ultimi 50 anni, hanno spinto gli esperti della sanità a lanciare l’allarme alle istituzioni. Per Walter Ricciardi, docente d’Igiene e Medicina preventiva alla Cattolica e consulente del ministro alla Salute Roberto Speranza, «il Rapporto delle Nazioni Unite sul cambiamento climatico, pubblicato due mesi fa, è stato silenziato.

 

IN ITALIA, NON HA AVUTO alcun ascolto, eppure è strano: è uno dei Paesi più colpiti e forse quello che necessita più di interventi urgenti. Abbiamo le soluzioni, ma vengono ignorate». La professoressa Cadeddu ha citato, inoltre, uno studio condotto nell’hinterland bolognese che «ha notato che per ogni 1 grado sopra i 24, la mortalità tra le persone senza disturbi mentali è aumentata dell’1,9%, mentre tra gli utenti dei servizi di salute mentale, la mortalità è aumentata del 5,5%».

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E MENTRE IL PO SI TROVA – in base all’ultimo monitoraggio dell’Osservatorio sul Po dell’Autorità di bacino – in una condizione di siccità idrologica estrema le città bollino rosso aumenteranno nel weekend. Oggi, secondo il bollettino del Ministero della Salute, sono 16: Bologna, Bolzano, Brescia, Campobasso, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Milano, Perugia, Rieti, Roma, Torino, Trieste, Verona e Viterbo. A queste, domenica, se ne aggiungeranno altre tre: Civitavecchia, Pescara e Venezia.

 

A LA SPEZIA UN LOCOMOTORE è deragliato nel porto, a causa del caldo che aveva deformato i binari. Rotaie incandescenti anche a Milano. La temperatura delle rotaie sulla Linea 2 della metropolitana ha superato, nel tratto scoperto, i 60 gradi e i convogli sono stati costretti a rallentare le loro corse per «precauzione».

 

INFINE, UNO STUDIO, pubblicato sulla rivista Advances in Atmospheric Sciences e condotto dagli scienziati dell’l’Accademia Cinese delle Scienze, conferma che le attività antropiche associate alla produzione di gas climalteranti rappresentano la causa principale dell’aumento nella frequenza delle ondate di calore estremo. Le simulazioni mostrano come nei prossimi anni la frequenza associata agli eventi di caldo estremo potrebbe incrementare di oltre il 30%.

 

EMERGENZA CLIMATICA . ALLARME OMS: SALUTE A RISCHIO, AGIRE SUBITO