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L'EREDITA' DEI MIGLIORI

POLITICA NAZIONALE |  POLITICA ITALIANA

 

12/10/2022

da Left

Giulio Cavalli

 

Il quotidiano Domani ha svelato un patto segreto che autorizza i fondi privati a spolpare Autostrade per l’Italia

 

Giorgio Meletti sul quotidiano Domani stamattina racconta come la Cassa depositi e prestiti abbia firmato, il 3 maggio scorso, un patto vergognoso che consente al fondo americano Blackstone e al fondo australiano Macquarie (che possiedono il 24,5 per cento ciascuno della holding Hra, che a sua volta ha acquistato l’88,06 per cento di Aspi) di spolpare Autostrade.

 

Come spiega Meletti «Il punto 6.5.1. dei patti parasociali, intitolato “Policy dividendi”, recita: “Quale regola generale, le Parti si sono impegnate a fare in modo che Hra e le entità rientranti nel Gruppo (quindi Aspi e le sue controllate, ndr) distribuiscano ai rispettivi soci, su base semestrale, la cassa disponibile risultante dal bilancio di esercizio”. In pratica ogni euro di utile diventerà automaticamente un euro di dividendo. Non un solo euro verrà accantonato, e semmai ci fosse una nuova emergenza tipo pandemia saranno di nuovo i contribuenti a versare “ristori” per centinaia di milioni, com’è avvenuto nel 2020 e 2021».

 

In sostanza la Cassa depositi e prestiti ha speso 4 miliardi per acquisire dai Benetton la quota di controllo di Autostrade (ossia il 51% di Hra) ma non controlla nulla. E, soprattutto, mentre a Genova si celebra il processo per il crollo del ponte Morandi evidenziando come l’avidità dell’azionista di allora abbia pesantemente condizionato la manutenzione, oggi Autostrade si ritrova nella stessa situazione, con due fondi di investimento che il 20 luglio scorso hanno deciso di intascarsi l’intero utile netto del 2021, 682 milioni, che la gestione precedente aveva deciso di destinare alle riserve.

 

In questa storia scovata da Meletti c’è tutta la discrepanza tra la narrazione dei “migliori” e la realtà. C’è anche un elemento importante per comprendere l’esaltata linea editoriale di alcuni quotidiani, gli stessi che a tutta pagina hanno salutato Draghi esibendo il proprio lutto. In questa storia c’è anche il distacco dalla politica, dall’astensionismo al più generale disinteresse, dei cittadini che assistono all’irrefrenabile arricchimento dei già ricchi, per di più sulla pelle di 43 morti.