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DEBITO PUBBLICO, NUOVO RECORD: 2.270 MILIARDI DI EURO

Bankitalia
15.06.2017
l'indesiderato

Nuovo record per il debito pubblico: ad aprile è salito a 2.270,4 miliardi, in aumento di 10,1 miliardi rispetto al mese precedente. L’incremento, spiega il fascicolo “Finanza pubblica, fabbisogno e debito” pubblicato dalla Banca d’Italia, è dovuto al fabbisogno mensile delle amministrazioni pubbliche (5,5 miliardi) e all'aumento delle disponibilità liquide del Tesoro (per 3,9 miliardi, a 58,5, mentre erano pari a 64,7 miliardi alla fine di aprile 2016) e all'effetto complessivo degli scarti e dei premi all'emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all'inflazione e della variazione del tasso di cambio (0,7 miliardi).
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Il debito delle amministrazioni centrali è aumentato di 9,6 miliardi, quello delle amministrazioni locali è aumentato di 0,5 miliardi e il debito degli enti di previdenza è rimasto pressoché invariato.
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Ad aprile le entrate tributarie contabilizzate nel bilancio dello Stato sono state pari a 28,9 miliardi (valore invariato rispetto al 2016); nei primi quattro mesi del 2017 esse sono state pari a 120,9 miliardi, in crescita del 2 per cento rispetto al corrispondente periodo del 2016.
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La notizia mette i brividi ma è vera, ed è forse l’ultimo regalo fatto all'Italia dal risanatore Ministro dell'Economia e delle Finanze Pier Carlo Padoan dal 24 febbraio 2014, prima nel Governo Renzi e poi riconfermato in carica nel Governo Gentiloni.
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Ai primi di giugno 2017 aveva detto:"Il mio compito in questa data condizione politica è di lasciare il paese con i conti pubblici in sicurezza e offrire al Paese conti sempre più in ordine e spazi di utilizzo di risorse pubbliche per il sostegno alla crescita".
Se questi sono i risultati si evidenzia che questo è un ulteriore fallimento della politica renziana con il suo primo ministro Gentiloni il quale ha mantenuto i debiti della Pubblica Amministrazione nei confronti dei privati ad un livello spaventoso che non ha eguali nel resto d’Europa.