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PISA 2018."DIRITTI IN COMUNE". LA COALIZIONE DELLA SINISTRA CONTRO LA DISUGUGLIANZA PER UN NUOVO MUNICIPALISMO

30.10.2017

Con un percorso pubblico e aperto a chi ne condivide metodi, principi e obiettivi, che abbiamo chiamato DIRITTI IN COMUNE, da marzo di quest’anno Una Città in Comune, Rifondazione Comunista, Possibile e Sinistra Italiana hanno dato vita ad un laboratorio politico-sociale attraverso assemblee, eventi pubblici e tavoli programmatici permanenti.
Ad essi hanno partecipato attivamente cittadini e cittadine mossi dai problemi dei loro quartieri, appartenenti a realtà associative, lavoratori e lavoratrici, che hanno affrontato specifici argomenti riguardanti la città.

Un’attenzione ai problemi concreti che parte dalla conoscenza del territorio e delle sue dinamiche sociali ed economiche, e che rappresenta già da sola una chiara discontinuità rispetto alle scelte e ai metodi portati avanti dal Partito Democratico e da tutta la maggioranza che amministra Pisa.

Lotta alle diseguaglianze e alla povertà, giustizia sociale e redistribuzione della ricchezza: vogliamo partire dalla concreta applicazione di quanto scritto nella nostra Costituzione.
Partendo proprio dalla Costituzione antifascista, ci candidiamo così alle prossime elezioni per amministrare Pisa con politiche nettamente alternative tanto a quelle delle tante destre in campo, quanto a chi in questi anni di centro-sinistra è stato protagonista di un sistema di potere che ha prodotto insicurezza sociale, alimentato la paura per il diverso, sgomberato spazi sociali e bloccato ogni confronto con le voci critiche.

Le politiche liberiste di questa Giunta (come delle passate) a guida Pd e i grandi affari per i soliti noti hanno portato, infatti, a un sostanziale impoverimento della città e a nuovi muri tra le tante cittadinanze che vivono, lavorano e studiano a Pisa, e che costituiscono una mescolanza che è, invece, la prima ricchezza della nostra città. La voglia di valorizzare e riconoscere questa ricchezza è quello che in primo luogo ci rende alternativi a tutte le altre forze politiche.
I nostri punti fermi per amministrare la città ribaltano, quindi, l’attuale visione partendo in primo luogo dai bisogni di tutte e tutti e soprattutto di chi ha subito più di altri gli effetti della crisi e delle politiche neoliberiste: casa, lavoro, beni comuni, giustizia fiscale, ambiente e mobilità, tutela e valorizzazione del patrimonio culturale, cittadinanza studentesca, difesa degli spazi sociali, riappropriazione e riutilizzo del patrimonio pubblico e privato abbandonato. Un quadro coerente e sinergico che ci permetterà di sviluppare nuove opportunità occupazionali di qualità.
Non si tratta di un libro dei sogni, anzi: la realtà ci dice che a Pisa negli ultimi anni sono transitate decine se non centinaia di milioni di euro sia pubblici che privati, molti dei quali dissipati in speculazioni edilizie fallimentari che non hanno prodotto alcun beneficio effettivo ai cittadini e alle cittadine. Noi invece pensiamo ad un’amministrazione orientata verso un nuovo corso che privilegi e favorisca investimenti per attività produttive di qualità utili al territorio.
Questa coalizione della sinistra si candida così alle prossime elezioni con l'ambizione di affermare un nuovo corso a Pisa in aperta rottura con quanto fatto dalle giunte del Partito Democratico che si sono susseguite in questi anni: per un’amministrazione che non sia succube dei poteri economici, ma che rimetta al centro del proprio agire ciò che è pubblico e il bene comune.
Tra populismi spesso beceri, guerre tra correnti e tra "capibastone", ordini dall'alto, e logiche politiciste fatte di tavoli e tavolini, noi abbiamo scelto un altro metodo, imparando e stando nelle tante mobilitazioni di questi anni di interesse sia locale che di respiro più nazionale, come la battaglia per la difesa della Costituzione culminata con la vittoria del No lo scorso 4 dicembre fino al percorso di "Non una di meno”.
Partecipazione, trasparenza e dimensione pubblica del dibattito contro ogni personalismo, e valorizzazione delle differenze, sono le regole che ci siamo dati nello stare insieme in questo progetto, a partire dalla stessa definizione del programma che stiamo sottoponendo ad una grande consultazione nei quartieri, tra le associazioni e i soggetti organizzati, etc,,
Siamo convinti, infatti, che una città dei diritti di tutte e tutti si costruisca collettivamente e quotidianamente, con il contributo di ognuno di noi, con un coinvolgimento popolare che parte dalle periferie e da chi è più a rischio di esclusione, con l’ascolto e la partecipazione, con il conflitto, il coraggio e proposte innovative ispirate al bene comune.
Per questa coalizione della sinistra la città non è un affare per pochi ma lo spazio pubblico dove ognuno e ognuna possa vedere riconosciuti i propri diritti.