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MANIFESTAZIONE NAZIONALE . PORTIAMO IN PIAZZA LA VERITÀ - EUROSTOP , 11 NOVEMBRE 2017

Pubblicato il 08.11.2017

Giovedi 9 novembre alle ore 12.00 presso la sede del Parlamento Europeo, in via IV Novembre 149, a Roma è convocata la conferenza stampa di presentazione della manifestazione nazionale a Roma dell’11 novembre e dello sciopero generale del 10 novembre.

Partecipano i rappresentanti del Coordinamento 11/11 (la lista degli aderenti è di oltre 50 associazioni e movimenti ) e On. Eleonora Forenza, parlamentare europeo.

Le vere fake news sono quelle che ci vengono raccontate dai governi e dall’establishment: “la crisi è finita, la ripresa è in corso, i diritti sono rispettati, la democrazia è effettiva…”.

Il paese invece si trova a fare i conti con gli stipendi inchiodati ad alcuni anni fa, la disoccupazione reale che cresce, i “lavoretti” che ora sono la vita normale invece che un momento adolescenziale, la pensione che si allontana all'orizzonte e diminuisce di valore, i diritti calpestati sul lavoro e fuori, la nostra opinione che non conta nulla.

Una condizione che la “legge di stabilità” in corso di discussione in Parlamento perpetua e aggrava.
Per questo secondo gli organizzatori è indispensabile mettere in campo una “Operazione Verità” che rappresenti e difenda gli interessi di tutte le figure sociali che vengono lentamente stritolate da politiche economiche decise altrove, nelle stanze e negli “istituti” dove hanno accesso solo i grandi gruppi dell’industria e della finanza multinazionale.

Per questo un vasto fronte di forze si è raccolto per una due giorni di mobilitazione così articolata.

Venerdì 10 novembre, sciopero generale di tutte le categorie (con orari e modalità riportate sui siti dei sindacati promotori), proclamato da Usb, Cobas e Unicobas.

Venerdì 10, presso la Sala Galilei in via Galilei (Metro Manzoni), alle ore 16, assemblea indetta da Eurostop su “LA COSTITUZIONE NEGATA.

Dallo Stato sociale alle leggi di polizia”, con relazioni di Ivan Cavicchi, Riccardo De Vito. Presiedono Giorgio Cremaschi, Franco Russo, Paola Palmieri.

Sabato 11 novembre, MANIFESTAZIONE NAZIONALE
a Roma “L’11 novembre portiamo nelle strade la verità”, “Via il governo delle banche e dei manganelli”, convocata dal COORDINAMENTO 11/11.


Appuntamento in Piazza Vittorio alle ore 14, da dove partirà il corteo fino a Piazza Madonna di Loreto.
A seguire il testo dell’Appello unitario

Appello Unitario
I governanti nascondono le loro politiche di austerità e guerra dietro una montagna di false notizie. Rompiamo la loro bolla di bugie!
L’11 novembre portiamo nelle strade la verità.
Mentre i governanti annunciano trionfanti la ripresa, dilagano i licenziamenti, la precarietà, lo sfruttamento e la povertà.
Mentre i governanti ci dicono che non ci sono soldi per le pensioni, la sanità, la scuola, i contratti di lavoro; alle banche, alle multinazionali, ai ricchi vengono donati miliardi e miliardi di danaro pubblico.
Mentre i governanti parlano di diritti e libertà, i principali diritti sociali affermati dalla nostra Costituzione vengono stracciati.
Mentre i governanti parlano di democrazia, chiunque contesti o non accetti il loro ordine viene colpito da leggi e misure antisciopero e di polizia sempre più autoritarie.
Mentre parlano di accoglienza i governanti finanziano schiavisti e tagliagole perché fermino i migranti. E con politiche discriminanti e sicuritarie alimentano guerre tra i poveri, razzismo e xenofobia.
Mentre parlano di pace, i governanti aumentano le spese e gli interventi militari e installano nel nostro paese terribili ordigni nucleari.


Il 10 novembre le lavoratici ed i lavoratori sciopereranno per il posto di lavoro, i contratti, i diritti, lo stato sociale. Siamo con loro e l’11 novembre manifesteremo a Roma per dire NO alle ingiustizie e alle bugie che le nascondono.
Per:
- L’abolizione completa delle 4 legislazioni infami: Jobsact, legge Fornero, Buona scuola, leggi di polizia Minniti Orlando e Bossi Fini
- Per il lavoro dignitoso con contratti veri, contro le paghe di fame, il supersfruttamento, la schiavitù. Per mettere fuori legge ogni forma di lavoro gratuito. Lavoro e reddito per tutte e tutti
- Per l’intervento pubblico nella economia e le nazionalizzazioni. Per il rifiuto dei vincoli di bilancio imposti dalla Unione Europea, per il rigetto del Fiscal Compact. Per la disdetta del trattato CETA e l’abbandono definitivo del TTIP
- Per il rilancio delle stato sociale, della sanità, della scuola, delle pensioni pubbliche,Per dare la casa a chi non ce l’ha. Per la fine delle Grandi Opere devastanti e il risanamento dell’ambiente e del territorio.
- Per il taglio immediato delle spese militari, il ritiro delle truppe all’estero e il rifiuto delle armi nucleari e degli impegni NATO.
- Per la solidarietà e l’eguaglianza contro la violenza di sesso, il razzismo, l’oppressione di classe.


PER APPLICARE QUEI DIRITTI COSTITUZIONALI CHE UN ANNO FA ABBIAMO DIFESO E CHE IL POTERE ECONOMICO E POLITICO STA DISTRUGGENDO.
VIA IL GOVERNO
DELLE BANCHE DELLA PRECARIETÀ DEI MANGANELLI !