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ZELENSKY A CAMERE RIUNITE NEL PARLAMENTO ITALIANO.

RIFONDAZIONE COMUNISTA   |    MANIFESTIAMO PER LA PACE 

 

22/03/2022

 

Silvia Benedetti, Yana Ehm, Doriana Sarli, Simona Suriano, Componente ManifestA, Potere al Popolo, Partito della Rifondazione Comunista-Sinistra Europea

 

Lo dichiariamo subito: la presenza in Aula del presidente Zelensky ci lascia perplesse. Più che altro per la modalità con cui si svolgerà la videoconferenza di stamattina: una dichiarazione a senso unico, un evento mediatico dall’esito già noto, standing ovation compresa. L’intervento di Zelensky di oggi non contribuisce in alcun modo al cessate il fuoco, né tantomeno è di aiuto nel processo diplomatico dei negoziati fra Russia ed Ucraina.

 

Il presidente ucraino fa delle richieste specifiche ai leader europei e Nato: invoca incessantemente l’invio di armi ed una no fly zone che gli è stata puntualmente negata. 

 

Noi non possiamo avallare tutto questo! 

 

La guerra porta sempre distruzione e morte, ed è proprio quello che sta accadendo oggi al popolo ucraino, mandato al macello in una guerra dove gli interessi in campo sono ben più ampi, nascosti dal fumo della propaganda. Una guerra che se NON fermata subito, rischia di protrarsi per molti anni.

 

Non saranno le nostre armi a difendere la popolazione ucraina: solo la pace costruisce la pace.

 

Nei conflitti dove abbiamo inviato armi e uomini abbiamo solo contribuito a destabilizzare ulteriormente l’equilibrio politico, economico e sociale dei paesi coinvolti, costringendoli a sanguinose guerre civili che nel silenzio mediatico durano tutt'oggi. Pensiamo all'Afghanistan, all'Iraq, alla Siria, allo Yemen.

 

Siamo consapevoli che la nostra posizione, terza, possa dare adito ad attacchi e fraintendimenti:da settimane chiediamo la pace e veniamo additate come guerrafondaie,  lottiamo in aula per un cessate il fuoco e per la diplomazia e veniamo classificate come insensibili e antidemocratiche.

 

La discussione sulla guerra in Ucraina è completamente appiattita dall’informazione, che tende a polarizzare le posizioni ed a seguire prettamente una comunicazione mainstream, dove c’è bisogno di individuare un Buono ed un Cattivo, e di decidere da che parte stare. 

 

Noi siamo dalla parte della Pace: ci vogliono coraggio, competenza e  lungimiranza per farlo. ManifestA continuerà a chiedere incessantemente che l’Italia  medi per un cessate il fuoco immediato, spinga per intraprendere le vie diplomatiche e lotti per la pace.