ATTUARE LA COSTITUZIONE PER CAMBIARE L'ITALIA

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Non si può educare alla nonviolenza se si normalizza la guerra. Anche a scuola

Oltre agli insopportabili omicidi di bambini nelle troppe guerre del pianeta, a cominciare dalla mattanza di Gaza, ci sono state recentemente due stragi in cui gli adolescenti sono stati carnefici, oltre che vittime, che è necessario non dimenticare. La prima strage è avvenuta in Italia, a Paderno Dugnano, nella quale un 17enne ha ucciso entrambi i genitori e il fratello dodicenne con un coltello da cucina.

Reprimere, reprimere, reprimere. Ecco il Ddl sicurezza del governo Meloni

Aumentano i reati e l'entità delle pene. Nel mirino anche le proteste nonviolente e le forme di resistenza passiva. Perfino l'Osce ha espresso forti perplessità sulla norma per la minaccia allo Stato di diritto

Il disegno di legge governativo 1660 presenta disposizioni repressive di stampo che non esistiamo a definire caratteristico dei periodi più bui della nostra storia.

Boicotta, disinvesti e sanziona: il movimento BDS torna al centro

L’escalation a Gaza ha dato ragione al movimento BDS, che da quasi vent’anni chiede a Israele il rispetto del diritto internazionale

Ecco la nuova Commissione Ue Von der Leyen svela la squadra e gli obiettivi tra equilibri difficili e tante incognite

Equilibri delicati e sfide ambiziose: Von der Leyen presenta i 27 commissari. Attesi al vaglio del Parlamento Ue. C'è anche l'italiano Fitto

Scandinavia e Baltico militarizzati: la ‘Grande Guerra del Nord’

Tanto per avere ancora un po’ più di paura. Sull’allargamento della NATO alla Penisola Scandinava e la sicurezza della regione del Baltico un articolo del professor Glenn Diesen, con il decisivo sottotitolo (How a Region of Peace Became an American Frontline), «Come una regione di pace è diventata una linea del fronte americana». Glenn Diesen è professore all’Università della Norvegia sud-orientale (USN) e Associate Editor alla ‘Russia in Global Affairs’. Una analisi forse di parte, ma molto ben documentata e di grande interesse.

LIBANO-ISRAELE. Netanyahu vuole la guerra. Hezbollah: non arretreremo

La guerra totale spesso paventata nell’ultimo anno al confine tra Libano e Israele rischia di diventare realtà nei prossimi giorni, se non nelle prossime ore.

Emissioni di metano a livelli record. Ma il business non si ferma

I dati del Global Budget Methane indicano che le emissioni di metano seguono la traiettoria più estrema. Eppure i settori colpevoli prosperano

Un referendum che conta e il tempo che stringe

Portare a cinque anni il tempo per richiedere la cittadinanza allineerebbe l’Italia alle altre legislazioni dei paesi europei

Un ministro più feroce e le 14 pagine di neonati uccisi

Un ministro più feroce e i nomi dei 41.226 palestinesi uccisi. Da giorni circola l’indiscrezione, alimentata direttamente dall’ufficio del premier, secondo cui Benyamin Netanyahu stia preparando il terreno per licenziare il ministro della Difesa Yoav Gallant, da mesi in bilico. La Nota ANSA di Silvana Logozzo è precisa. Dopo le divergenze e i litigi dei mesi scorsi, ora lo scontro sarebbe sulla grande offensiva in Libano, chiesta dal primo ministro all’esercito, ma negata da Gallant.

Salvini & Co, degni eredi di Berlusconi

“Quando tornerò al governo rifarò quello che ho fatto”, giurava nel 2019 Matteo Salvini, appreso dell’indagine a suo carico per la vicenda della nave Open Arms.
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