IL 25 GIORNO DI VERITÀ. L’idea della Liberazione piace poco alla destra. Preferisce una generica libertà. Gli italiani sono tutti ugualmente vittime in patria e all’estero
Un Italia da recovery, le mancette si sprecano ma la sicurezza nei cantieri può attendere, dall'aborto al salva-Brunetta, nel decreto PNNR le destre hanno infilato di tutto
Dall’aborto al salva-Brunetta: nell’ultimo decreto Pnrr la destra ha infilato di tutto. Via libera della Camera al decreto Frankestein: ci sono pure i fondi per gli staff di Lollobrigida e Schillaci.
PIAZZE E COSTITUZIONE. Nel corso di riunioni pacifiche e senz’armi l’intervento dell’autorità in via di principio non può essere legittimo. L’unica eccezione possibile è quella di fronteggiare atti diffusi di violenza da parte dei manifestati ovvero pericolo effettivo («comprovato») per la sicurezza e l’incolumità pubblica
Netanyahu fa un regalo di compleanno alla Guida suprema Khamenei. Dopo giorni di minacce, Israele si è vendicato dell’Iran colpendo una base militare a Esfahan
È successo in piena notte quando, nei pressi della città di Esfahan, sono state registrate diverse esplosioni. Le detonazioni, secondo media iraniani, sarebbero state tre e avrebbero interessato una base aerea militare in cui sono ospitati gli F-14 Tomcat di fabbricazione statunitense, acquistati prima della rivoluzione islamica del 1979.
Hanno consigliato di “ammorbidire” i detenuti e di dedicare loro un “trattamento speciale”. Hanno istruito i militari sulle tecniche utili per “facilitare” gli interrogatori, utilizzando cioè torture fisiche e abusi contrari alle leggi internazionali. Hanno mentito agli investigatori sul proprio ruolo, sulla loro presenza e sugli abusi. Queste sono solo alcuni degli elementi che emersero nel 2004 dall’indagine della squadra investigativa militare guidata dal maggiore generale Antonio M. Taguba e che riguardano il coinvolgimento dei dipendenti della CACI Premier Technology, Inc. nelle torture perpetrate da militari e civili statunitensi all’interno della prigione di Abu Ghraib, in Iraq.

