In Medio Oriente l’escalation è servita. Israele colpisce un ospedale a Gaza e bombarda il Libano, mentre Hezbollah attacca una base dell’Idf
Malgrado gli appelli di Joe Biden ad evitare l’escalation, in Medio Oriente si continua a combattere.
Questa notte l’aviazione israeliana ha condotto numerosi raid sul Libano e nella Striscia di Gaza. Un raid, come confermato dall’esercito di Israele (Idf) ha preso di mira l’ospedale Khalil al-Aqsa di Deir Al-Balah, nel centro della Striscia, causando la morte di quattro persone e il ferimento di altre 50. In alcuni video dalla scena dell’attacco, si vedono diversi edifici e tende nella zona dell’ospedale in fiamme.
Due carri armati dell’Idf hanno fatto irruzione in una postazione Unifil: “Quindici feriti”. Meloni dura: “Contro i caschi blu attacchi inaccettabili”. Ma il ministro degli esteri di Israele dichiara il segretario generale Onu ‘persona non gradita’. Contro la gave offesa la protesta di 115 Paesi della Nazioni Unite. Contrari, Stati Uniti, Regno Unito, e seguito.
Giornata per le vittime degli incidenti sul lavoro, la strage continua: 680 morti in otto mesi. Mattarella: “Serve impegno corale”
In otto mesi 680 morti, +3,5% rispetto allo stesso periodo del 2023. La strage di lavoratori continua e, nella 74esima Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro, il capo dello Stato Sergio Mattarella in un messaggio inviato all’Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro ribadisce che la sicurezza “è una priorità permanente per la Repubblica” e “oltre che una prescrizione costituzionale è anzitutto una questione di dignità umana“.
Israele spara ancora sulla missione Onu in Libano. Usa ed Europa costretti a indignarsi, qualcuno per finta, fa intuire Fulvio Scaglione. Biden patetico: ‘vorrei la smettessero’. Ma Netanyahu va avanti: ‘I caschi blu se ne vadano’: Alberto Negri è convinto che anche in questo Israele a trazione elettorale Usa l’avrà vinta in spregio all’impotente Ue alla Von der Leyen.
Circa tre settimane fa è stato pubblicato l’atteso Rapporto sul futuro della competitività europea, ad opera dell’ex Presidente di: Banca d’Italia, Banca Centrale Europea, del Consiglio italiano, Mario Draghi. Presentato da molti come un faro di luce che illumina con lungimiranza il tetro destino di un’Europa bloccata tra le pastoie dei suoi conflitti interni e di un’irragionevole austerità, il rapporto Draghi ci offre spunti molto interessanti per comprendere gli scenari che il capitalismo europeo si trova ad affrontare.

