Bombardamenti reciproci tra Libano e Israele. Una donna uccisa nella città israeliana di Safed. Risposta israeliana, 13 uccisi, tra cui due bambini. Dall’inizio della guerra nella Striscia di Gaza, oltre 200 persone sono state uccise in Libano, e 10 soldati e cinque civili israeliani. Scontro anche Israele-Vaticano: per l’ambasciata «i civili sono tutti complici di Hamas».
E nella tragedia che ancora sta maturando verso Rafah, si inserisce la novità della guerra dei ladri. Gaza e Cisgiordania, soldati di Tel Aviv depredano le case dei palestinesi: soldi rubati, case saccheggiate, video su Tik Tok con il bottino.
Il piano del governo tedesco contro la diffusione dell’estremismo con forti derive neo naziste della sua ultra destra. L’ha presentato la ministra dell’Interno Nancy Faeser, e prevede forti restrizioni nella vendita di armi e fondi da spendere per attività di prevenzione nelle scuole.
L’Europa è riuscita a superare le resistenze ungheresi e a stanziare 50 miliardi di euro per sostenere nei prossimi anni l’Ucraina. Denaro che si aggiunge ai fondi per il sostegno a Kiev da accordi bilaterali con nazioni UE e NATO, mentre sembrano potersi sbloccare presto anche i fondi statunitensi al centro di un braccio di ferro che passa dal Senato che ha approvato, al Congresso con maggioranza repubblicana.
Ma la crisi ucraina vera è un’altra.
PALESTINA. In Cisgiordania confische alle famiglie dei prigionieri politici e raid nei cambiavalute. E a Gaza i soldati pubblicano i saccheggi su TikTok. Dalle banche e le abitazioni private sottratti averi per un valore di decine di milioni di euro

