La guerra non è solo vite sprecate ma anche un enorme giro di soldi. Tanti, quasi più delle bombe che volano, in questo caso su Gaza. E Israele in guerra semina assieme bombe e soldi: soldi e armi tue, soldi e armi americane, tra tutti e due tante armi a tanti soldi. Ma ad insistere troppo, anche il tanto prima o poi dà problemi prima di finire. E per Israele si prospetta già ora una gravissima crisi politico-economica sul tagliere cosa e a chi, oltre alla forse irrisolvibile crisi morale sugli obiettivi finali della guerra in corso.
Paesi Bassi: vince l’ultradestra di Wilders con il 23,5% dei voti. Alle spalle del Pvv, il partito di Geert Wilders, leader islamofobo, che da anni vive sotto scorta, il ticket Laburisti-Verdi guidato dall’ex commissario Ue al clima Frans Timmermans. Peggio delle previsioni e dei sondaggi della vigilia il partito liberal-conservatore orfano dopo 13 anni del premier uscente Mark Rutte.
In Senato via libera all’unanimità alle misure per le vittime di violenza ma durante il dibattito la maggioranza dà il peggio di sé. Malan (FdI): «Non siamo per le lezioni di educazione a 'cose strane' fatte della drag queen nelle scuole». Schlein chiama Meloni: «Almeno sul contrasto a questa mattanza lasciamo da parte lo scontro politico»
In meno di due anni, tre guerre hanno risvegliato quasi contemporaneamente i fantasmi della Storia del Novecento, alimentando nelle popolazioni coinvolte la paura collettiva della sopraffazione, della pulizia etnica, del genocidio, l’avvertimento del Corriere della Sera.
Il conflitto in Medio Oriente ha oscurato nei media quello in Ucraina e quasi non si sente parlare dell’Armenia, ma queste tre guerre apparentemente lontane -l’analisi di Massimo Nava-, hanno in comune la Storia di terre contese, di popoli calpestati, di identità negate e ingigantiscono la paura che questa Storia continui a ripetersi.

