Mentre il presidente ucraino Zelensky si affanna a cercare armi e aiuti nella speranza che almeno alcuni governi europei non seguano il probabile disimpegno americano -segnala allarmato il Corriere della Sera-, la Russia riesce a far fronte alle enormi spese militari, almeno per il tempo necessario a sedersi al tavolo della pace da posizioni di forza. Il come ce lo spiega Massimo Nava.
Un enorme e combattivo corteo ha percorso sabato 14 dicembre le vie di Roma. Era stato convocato da centinaia di associazioni, centri sociali, branche sindacali per protestare contro il disegno di legge 1660, impropriamente intitolato alla “sicurezza” che il governo Meloni intende far approvare da un Parlamento nel quale, al contrario che nel Paese, detiene una comoda maggioranza.

