“La destra avanza”. “Il Partito Popolare Europeo stravince”. “La vera onda nera deve ancora arrivare”. Sono alcuni dei titoli dei giornali che raccontano l’esito delle elezioni europee di sabato 8 e domenica 9 giugno
Non solo Satnam Singh: da Nord a Sud, le 405 località dove lo sfruttamento è sistematico. “Per loro quella è l’Italia”: la mappa e le storie
Dai due maxighetti della Capitanata con ottomila persone, alle campagne di Ragusa dove tuttora, nonostante inchieste e arresti, le braccianti rumene vivono in condizioni di totale sfruttamento, lavorativo e sessuale; dal Friuli Venezia Giulia dove la Flai-Cgil raccoglie decine di denunce contro i caporali, alla Piana di Gioia Tauro. La definisce “una bomba a orologeria” Jean René Bilongo, presidente dall’Osservatorio Placido Rizzotto della
Inchiesta di ‘Forbidden Stories’ sulla cacciata di 18 comunità palestinesi in Cisgiordania. Comunità attaccate e pastori picchiati e minacciati: così in pochi mesi i coloni israeliani, braccio squadrista del governo, hanno svuotato 18 villaggi in Cisgiordania e allargato gli insediamenti. L’altra faccia dell’espulsione, raccontano Phineas Rueckert e Youssr Youssef mentre a Gaza l’offensiva non frena e organizza gli assassinii mirati ai giornalisti palestinesi.
Non ci è voluto molto. Fin dall’inizio del dibattito di giovedì della CNN tra Donald Trump e Joe Biden, la questione non era tanto se Biden stesse perdendo, ma quanto danno avrebbe fatto alla campagna di rielezione del Presidente
Meloni rompe il silenzio e va all’attacco di Fanpage per l’inchiesta sui giovani di FdI: “Infiltrarsi in un partito è metodo di regime”
Condanna “chi ha sentimenti razzisti, antisemiti o nostalgici” (“penso che abbia sbagliato la propria casa“) e assicura di aver “già chiesto al partito di prendere provvedimenti“.
Meloni si astiene su Von der Leyen, a vota no a Costa e Kallas. Ma il pacchetto passa. Bis per la popolare tedesca Von der Leyen alla guida della Commissione, al socialista Costa, portoghese, i vertici dei Ventisette e per la liberale estone Kallas, ‘Alto rappresentante’ per la politica estera, con prospettive di guai su fronte russo.
Le Monde: «In Europa si vede il doppio gioco di Giorgi Meloni. A lungo oppositrice dell’UE, Giorgia Meloni ha adottato nel Consiglio una posizione rassicurante per spingere, dall’interno, l’Europa a ‘cambiare identità’»

