Medio Oriente. Raid sull’aeroporto di Sana’a. Stop di Trump invece agli attacchi Usa: «Non vogliono più combattere». Ma gli Houthi lo smentiscono
Si deve anche all’impegno del Freedom Theatre se un bambino del campo profughi di Jenin può, qualche volta, ancora ridere, correre, giocare.
Può ancora sentirsi, almeno per un momento, soltanto un bambino, nonostante gli ultimi tre o quattro anni siano stati segnati da incursioni militari continue, da spari nella notte, da fughe e distruzioni. E ora, per molti, anche dallo sfollamento e dalla perdita della casa.
L’umiliazione politica che sfiora una irreparabile crisi istituzionale tedesca su cui riflettere più estesamente, per un colpo di mano di diciotto franchi tiratori della coalizione Cdu-Csa e Spd che stamane non lo hanno votato al Bundestag. Lacerante chiarimento interno e nuova votazione nel pomeriggio con Merz problematico neo Cancelliere.
Palestina. Primo neonato morto di denutrizione dopo il blocco degli aiuti, due mesi fa: pesava un chilo e mezzo. A Nur al-Sham, in Cisgiordania, gli abitanti assistono da lontano alla distruzione delle loro case

