La vera posta in gioco dei referendum dell'8 e 9 giugno sono i diritti. Che non hanno bandiera né colore politico.
«Climate Week», la settimana dedicata al clima, per parlare di cambiamento climatico, sostenibilità e nuovi modelli di economia. Protagonista dell’incontro a Venezia è stato Jeremy Rifkin, guru dell’economia verde e autore del suo nuovo libro-manifesto «Planet Aqua».
Oggi partecipiamo alla manifestazione per Gaza indetta da PD, Avs e M5S.
La seppur assai tardiva convocazione è un fatto politico assai positivo.
Bisogna costringere il governo Meloni a smetterla con la complicità con Israele.
Saremo in corteo con la enorme bandiera della comunità palestinese come facciamo da ottobre 2023.
Con la campagna Stop ReArm Europe distribuiremo volantini invitando alla manifestazione del 21 giugno contro riarmo, guerra e genocidio.
Nei primi quattro mesi del 2025 si registra un aumento dei morti sul lavoro dell’8,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, più della metà del Paese è in zona rossa e arancione. Le donne decedute nel primo quadrimestre sono quasi il 50% in più dello scorso anno, ma il governo se ne frega.
Attacchi continui, spedizioni punitive, saccheggi sistematici, ulivi sradicati, bestiame ucciso. La quotidianità per i palestinesi della Cisgiordania occupata. E non è iniziato il 7 ottobre 2023, precisa InsideOver, ma da quella data ha subito un’escalation brutale, con livelli di disumanità senza precedenti. Nel suo ultimo rapporto, l’OCHA, ‘Nazioni Unite per gli affari umanitari’, ha documentato oltre 220 feriti da gennaio 2025.
Tra il 27 maggio e il 3 giugno 2025, oltre 100 civili palestinesi sono stati uccisi e centinaia feriti mentre cercavano disperatamente cibo nei centri di distribuzione gestiti dalla Gaza Humanitarian Foundation (GHF), un’organizzazione sostenuta da Israele e Stati Uniti.
La crescita economica globale sta rallentando più di quanto previsto. L’OCSE, l’organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, rivede al ribasso le previsioni di solo pochi mesi fa. Dal 3,3% dell’anno scorso al 2,9% nel 2025 e 2026. Colpa della guerra commerciale, denuncia l’OCSE, avvertendo che se proseguisse le prospettive di crescita potrebbero diventare ancora più deboli.

