Strage al Capodanno a New Orleans, 15 morti secondo un nuovo bilancio. Trump incolpa gli immigrati ma poi si scopre che l’attentatore è un ex militare americano. L’altra strage, ultima di una serie infinita, a Jabaliya e Bureji, 28 gazawi uccisi. L’esercito israeliano ordina nuove evacuazioni di civili. Negli accampamenti migliaia di tende allagate. A dicembre 1.400 attacchi aerei sulla Striscia. Almeno 1.170 le vittime. Onu: ‘mancato rispetto del diritto umanitario da parte di Israele’
Sarà un anno in cui scegliere, con i fatti e non solo con le parole, da che parte stare su tanti fronti. In primo luogo dalla parte della pace contro la guerra. E quindi schierarsi in difesa degli articoli 10 e 11 della Costituzione, ripudiare la guerra vuol dire non essere nemmeno complici, conniventi e indifferenti e, quindi, contrastare tutte le azioni ed omissioni belliciste.
Ieri la nuova ‘geoeconomia’, oggi la vecchia ‘geopolitica’ rivoluzionata che ci aspetta. «Il mondo che verrà» sarà sicuramente più imprevedibile di quello che finora siamo stati abituati a vedere. E, quindi, avremo davanti un sistema globale decisamente più ingovernabile.
Secondo politici e membri del governo di centrodestra la Suprema Corte, rinviando la causa alla Corte di giustizia Ue, avrebbe dato ragione al governo sulle politiche migratorie e le deportazioni in Albania. Nulla di meno vero. Ecco perché:
Assistiamo ad un imbarazzante stillicidio di dichiarazioni strampalate da parte di politici e membri del governo di centrodestra, secondo i quali, la Suprema Corte, rinviando la causa alla Corte di giustizia Ue, avrebbe dato ragione al governo sulle politiche migratorie e le deportazioni in Albania.
Da oggi, primo gennaio, vuoti i gasdotti che trasportavano il gas russo verso i paesi europei passando attraverso l’Ucraina. I gasdotti funzionavano grazie a un accordo tra Russia e Ucraina attivo dal 2019, e che il governo ucraino aveva mantenuto per i due anni e mezzo di guerra trascorsi. Rottura imprevista e non chiarita nella sua ragioni nascoste, nonostante intense trattative e proposta di accorgimenti formali per evitarla.

