Chi ha vissuto almeno parte dei quattro anni tra il 1992 e il 1995 nella Sarajevo assediata, la parola chiave del vivere e sopravvivere era ‘sniper’, cecchino, e tu eri sempre e comunque possibile bersaglio. L’ampia e lunga strada centrale per entrare nella città era il ‘viale dei cecchini’. Il tiro che ha trapassato il braccio sinistro di Roberto Cannaviccio, tecnico Rai, fu il benvenuto mentre entravamo per la prima volta. E i colpi che hanno collaudato i vetri antiproiettile della blindata Rai dei tempi BR, finita sulle montagne della Bosnia. Mentre scoprivo che il ‘zip zip’ disegnato che sfiora la testa di Tex Willer, è il rumore vero che senti, se sei fortunato che il proiettile ti sfiora soltanto.
10/11/2025
da La Notizia
Da giorni si contano corpi. Si trattiene il respiro davanti ai numeri e poi si torna a scavare.
10/11/2025
da Left
Affitti brevi, salari bassi, case popolari fantasma: l’Italia ha un’emergenza abitativa che chiama in causa il governo Meloni
Lavrov attacca l’Ue: “Spinge gli Stati Uniti nel partito della guerra”. Lo shutdown blocca le consegne di armi. In Russia 20mila senza luce
Infrastrutture energetiche bersagliate su entrambi i fronti: "a zero" le capacità produttive di Kiev. Il ministro degli Esteri russo accusa Europa e Regno Unito di lavorare contro lo strumento diplomatico e torna a rendersi disponibile a un incontro con Rubio
La storia delle armi nucleari non si limita esclusivamente all’impiego bellico, che avvenne nel 1945 ad Hiroshima e Nagasaki, ma comprende anche le vicende che portarono alla loro costruzione e va oltre. Alle decisioni politiche seguirono i l’organizzazione di articolati apparati di ricerca e la scelta di rivelarne o meno l’esistenza ai fini di un possibile impiego.

