Chiamiamolo pure ‘effetto Gaza’, ma Donald Trump sembra aver preso una rincorsa per cercare di risolvere vecchie crisi e atavici dissapori. Così adesso, nel mentre riceve a Washington Zelensky, prepara due incontri di grosso calibro: uno con Putin in Ungheria e l’altro con Xi Jinping a margine del vertice Apec, in Corea del Sud.
Poco e niente. Il governo vara la sua quarta legge di bilancio. Si parte con 12 miliardi a cannoni, eserciti e missili, poco più di un caffè al giorno per i salari in crisi. Inizia il percorso verso il 5% di Pil in spesa militare che porterà a distruggere definitivamente il welfare. L’impegno del governo a nasconderlo
17/10/2025
da Ansa
I due avranno un pranzo di lavoro nella Cabinet Room
Donald Trump ha accolto Volodymyr Zelensky alla Casa Bianca.
Sui salari da fame doppia smentita a Meloni. Mattarella e Banca d'Italia lanciano l'allarme sulle retribuzioni ferme
Salari da fame, Mattarella e Banca d’Italia smentiscono Meloni. Non solo salari, Bankitalia ha ridotto pure le stime di crescita per il 2026 allo 0,6% rispetto a quanto aveva stimato a giugno.
Gli Stati Uniti respingono le accuse di violazione dei termini del cessate il fuoco mosse da Tel Aviv ad Hamas. I corpi degli ostaggi sono stati consegnati secondo i termini, mentre Israele continua a uccidere palestinesi e tiene chiuso il valico di Rafah
Manovra, ecco tutte le misure approvate dal governo: mini taglio Irpef, contributo volontario dalle banche e calcolo Isee rivisto
La legge di bilancio, che vale solo 18,7 miliardi, è stata presentata da Giorgia Meloni dopo l'ok ricevuto dal consiglio dei ministri: "È più leggera delle precedenti ma pesa la situazione complicata
Tra i molti modi di suicidarsi politicamente in Francia si sfiora l’autolesionismo. Con un nuovo esecutivo raffazzonato, che nasce già morto, sulla base di patti che nessuno sarà capace di onorare. Sèbastien Lecornu spedito per la seconda volta a incollare i cocci di un sistema parlamentare polverizzato, ieri ha scansato, per il rotto della cuffia, ben due ‘sfiducie’. Tutto perché il Presidente si rifiuta di dare un taglio netto alla crisi, dimettendosi o andando a nuove elezioni.

